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La Thailandia che affascina, insegna e incanta.

A poco più di un’ora da Bangkok, il mercato galleggiante di Damnoen Saduak è sicuramente tra i più celebri della Thailandia. Un’esperienza che combina divertimento, apprendimento e immersione culturale, dove l’apprendimento passa attraverso i sensi.

UN POSTO incredibile, DOVE IL TEMPO SEMBRA ESSERSI FERMATO.

Trovandosi a circa 100 km da Bangkok, anche per visitare il Damnoen Saduak Floating Market è bene mettere in conto un’intera giornata di escursione. Nonostante si possa percorrere la Highway (autostrada) per velocizzare il tragitto, il traffico di Bangkok, spesso intenso e imprevedibile, rende molto probabile il rientro in città solo nel tardo pomeriggio. Partire presto al mattino è quindi consigliato, non solo per evitare le ore di punta, ma anche per godersi il mercato nel momento più vivo e autentico, prima dell’arrivo dei grandi flussi turistici.

A Bangkok troverete moltissimi avventori, guide improvvisate, agenzie locali e persino taxisti pronti a proporvi gite ed escursioni organizzate. Tuttavia, è importante fare attenzione e non accettare la prima proposta che vi capita: negli ultimi anni, infatti, sono stati creati alcuni mercati “copia”, più vicini al centro città, che imitano l’atmosfera dei mercati galleggianti ma senza la stessa autenticità. Molti operatori, per comodità o convenienza, tendono a portarvi in questi luoghi più facili da raggiungere, pur facendovi pagare come se si trattasse del vero Damnoen Saduak.

Damnoen Saduak è il vero mercato galleggiante, quello originale e più tradizionale, spesso mostrato nei documentari e nei film che raccontano la cultura e la vita quotidiana thailandese.

È un luogo affascinante, dove il tempo sembra essersi fermato, e dove si può ancora assistere alla vendita di frutta, verdura, fiori e cibo tipico direttamente dalle barche, tra voci allegre e profumi speziati.Oltre ad essere il più famoso, è anche senza dubbio il più fotogenico: tra giochi di luce sull’acqua, colori sgargianti delle merci esposte e sorrisi sinceri dei venditori, è impossibile non portare a casa una serie di scatti memorabili. Un’esperienza che resta nel cuore, e che vale ogni chilometro percorso.

Oltre all’esperienza unica e suggestiva di salire a bordo di una tradizionale barca a remi e navigare tra i canali immersi in colori, profumi e sapori, dove si incontrano frutti esotici, spezie profumate e deliziose pietanze thai cucinate direttamente dalle donne thailandesi sulle loro barche, c’è una tappa che rende ancora più speciale questa escursione, soprattutto agli occhi dei più piccoli, che vivranno il tutto come un viaggio in un mondo magico: la visita alla fabbrica di zucchero di cocco, situata poco distante.

Noi, fortunatamente, ci siamo affidati a una guida del posto, esperta e appassionata, che ci ha accompagnati alla scoperta di questa piccola meraviglia nascosta. La maggior parte dei tour organizzati tende a tralasciare questa sosta, ma fidatevi: vale davvero la pena fermarsi.

È un’esperienza che unisce scoperta, tradizione e golosità, perfetta per grandi e bambini.

La fabbrica è a conduzione familiare, semplice ma autentica, e conserva ancora i metodi tradizionali di produzione dello zucchero di cocco. Qui è possibile osservare, passo dopo passo, come si estrae il nettare dai fiori di cocco e come viene poi trasformato in zucchero, che diventa l’ingrediente base per dolci, caramelle e biscotti tipici.

Tutto viene fatto a mano, con pazienza e cura, proprio come un tempo.

I bambini possono osservare da vicino ogni fase della lavorazione, fare domande, toccare con mano gli strumenti e, per chi lo desidera, mettersi alla prova e cimentarsi in questa antica arte, tra profumi dolci e gesti lenti che raccontano una tradizione ancora viva. Un’esperienza semplice, ma ricchissima: educativa, coinvolgente e anche molto gustosa.

Cercate di arrivare presto, tra le 7.00 e le 9.00 del mattino: il mercato è più autentico, meno affollato e meno caldo, soprattutto in vista del fatto che si viaggia coi bambini. Non dimenticatevi di vestite i bambini con abiti leggeri e fargli indossare sempre il cappellino, oltre che la crema solare, viaggiando in barca non si ha la percezione del caldo, ma poi rischiate di rendervene conto troppo tardi.